Qual è la risposta della comunità, in termini di consumo, in quegli Stati Usa in cui la cannabis è stata legalizzata anche per fini non medici e scientifici? Nuove ricerche, finalmente libere da pregiudizi, ci aiutano a capirlo.
Da quando, cinque anni fa, negli Stati Uniti si è passati alla legalizzazione della cannabis per fini non medici o scientifici si sono susseguiti studi che hanno potuto, finalmente, affrontare la questione col campo sgombro da pregiudizi o ideologie. In otto Stati: Alaska, Washington, Oregon, California, Nevada, Colorado, Massachusetts, Maine e nel Distretto di Columbia dove si trova la capitale Washington, le ricerche relative ai consumi possono finalmente esser fatte senza che tra i partecipanti si insinui il retropensiero che si tratti di un’indagine segreta della polizia per scoprire chi consuma marijuana. Stesso tipo di ricerche vengono portate avanti da oltre un decenni nei 29 Stati USA dov’è possibile prescrivere cannabinoidi medici.
Con la regolamentazione della produzione, consumo e commercio della pianta della cannabis si è legalizzato anche il “candore” della gente che finalmente può partecipare alle ricerche sui comportamenti ad essa collegati senza il timore di incappare in sanzioni amministrative o penali. La regolamentazione legale contribuisce al rafforzamento della scienza e all’aumento della conoscenza.
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Per l’Associazione Luca Coscioni cooordina Science for Democracy, Legalizziamo! e Agenda Podcast. Senatore radicale dal 2008 al 2013, per 20 anni ha rappresentato il Partito Radicale all’ONU. Collabora con studi legali inglesi e fondazioni americane su questioni relative ai diritti umani in Italia. Ha pubblicato “Operazione Idigov, Come il Partito Radicale ha sconfitto la Russia di Putin alle Nazioni Unite” (Reality Book, 2014) e “Farnesina Radicale, memorie scelte di vent’anni in giro per il mondo per il Partito Radicale”. Ha curato “Proibisco Ergo Sum” (Fandango Libri, 2018), “La Cannabis fa bene alla Politica” e “Terapie Stupefacenti” entrambi (Reality Book, 2018). E’ laureato in lingua e letteratura nord-americana.